15 dicembre, 2011

Contaminazione, trasversalità, rinuncia a definizioni, classificazioni e programmi

Contaminazione e trasversalità, rinuncia alle convenzioni, alle classificazioni e ai programmi: riflessioni e atteggiamento che per lo Studio Keyart – Architecture Urban Design si trasformano in progetti di architettura innovativi attinenti la moda, l’ospitalità, il design e le arti.

L’utilizzo delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione ha profondamente cambiato il modo di apprendere, di lavorare e di comunicare di ciascun individuo, cambiando stili di vita consolidati e rendendo più efficiente la comunicazione e l’accesso ai servizi.

Il modo di comunicare, in continua evoluzione e la conseguente, rapida innovazione tecnologica, richiedono un continuo aggiornamento e ricerca in campi e discipline diverse. Il campo di esplorazione si amplia e cambia scala di riferimento, che diventa globale.

L’architettura, il design e l’arte vengono contaminati da una forte tendenza alla smaterializzazione e una spinta alla relazionalità. La relazione dell’utente con lo spazio, attraverso l’uso della tecnologia, apre alla sperimentazione di nuovi linguaggi progettuali.

Lo Studio Keyart – Architecture Urban Design, studio di progettazione con radici a Milano e partnership internazionali, interpreta la sfida all’innovazione in ambito architettonico progettando Concept in continua evoluzione che integrano tecnologie di ultima generazione intelligenti, interattive e multisensoriali per un’utenza con esigenze sempre più complesse e sofisticate.

Alla base dei progetti e della ricerca dello Studio Keyart c'è un'indagine sul contemporaneo, un'analisi su come le nuove tecnologie, le innovazioni dei materiali e l'attenzione alla sostenibilità, stanno influenzando e cambiando il mondo della progettazione architettonica. Un approccio progettuale attualizzato che parla il linguaggio di oggi, con modalità espressive fondate sulla memoria e sui valori dell’architettura e del design italiano.

Esperienze progettuali sospese tra tradizione e futuro, che rispondono ai nuovi stimoli della domanda, non solo del mercato, ma anche legate al sociale e alla ricerca. Interpretazioni che danno risposte alle attese simboliche del presente, trovando nella memoria e nella storia un ruolo ispiratore fondamentale.

I Concept progettati dallo Studio Keyart aprono nuove visioni che “giocano” con il sempre più sottile margine tra il reale ed il virtuale, spostando la linea di confine tra la fisicità tipica dei manufatti edilizi e la liquidità del cyberspazio e prospettando un futuro in cui i due aspetti si fonderanno in un nuovo modo di pensare e vivere le architetture.

La comunicazione visuale viene applicata all’esterno ed interno degli edifici, in modo interessante e creativo grazie alle nuove strumentazioni multimediali ed illuminotecniche; negli interni si proietta la necessità di accrescere le opportunità di informazione e comunicazione interattiva, includendo nel progetto le potenzialità offerte dalle tecnologie innovative.

L’architettura tende a divenire “intelligente” inglobando in sé media che fino ad ora erano ad essa estranei e proponendosi come un nuovo organismo  che arricchisce l’interazione con i propri utenti, creando un forte impatto emotivo e motivazionale.

Progetti, visioni e percorsi di ricerca in cui tecnologie avanzate, strategie e tecniche di comunicazione evolute, architetture sostenibili, ambienti che coinvolgono i cinque sensi, forniscono soluzioni architettoniche innovative sul piano funzionale, emozionale e sensoriale.

Guest Experience, spazi che “apprendono” le esigenze, visioni interattive per comunicazioni più efficaci e coinvolgenti, diventano strumenti per la progettazione di spazi vitali all’interno dei quali compiere esperienze, in sintonia con la modernità tecnologica ed ecologica che ci aspetta.

Il progetto architettonico diventa progetto totale di un’atmosfera e di un’esperienza, dallo spazio fino agli accessori d’arredo - in cui assumono importanza  sempre maggiore le componenti sensoriali  - illuminazione, colori, decori, suoni - ma anche il ruolo del personale e delle messe in scena dei servizi offerti.

Le pareti diventano quinte scenografiche trasformabili nella fruizione e nell’estetica attraverso l’uso progettuale di luci, colori, proiezioni, schermi multimediali, diventando piattaforme interattive per nuovi servizi.

Gli spazi progettati grazie alle nuove tecnologie si trasformano in un network di servizi, le superfici diventano il fulcro dell’interazione e la comunicazione tra spazio architettonico e fruitore. Diventa possibile progettare spazi che abilitano un nuovo tipo di comunicazione uomo-macchina, trasformando un oggetto - come la vetrina di un negozio, un tavolo, uno specchio decorativo, in una superficie dinamica : nuovi strumenti che possono offrire contenuti ed interagire con l’utente.

Spazi capaci di stupire attraverso i sensi: vedere, ascoltare, toccare, gustare, annusare, la percezione dell’ambiente interagisce attraverso i cinque sensi, stimolando emozioni e memoria dei fruitori.  Le sensazioni tattili, gli odori e i suoni evocano ricordi, impressioni e luoghi. Le percezioni sensoriali e la cura dei dettagli vengono progettati per generare emozioni nel fruitore che apportino valore all’esperienza di “abitare” gli spazi.



Studio Keyart raccontato da CONTEMPORARY SCENOGRAPHY

Studio Keyart-Architecture Urban Design presente sui primi due numeri di Contemporary Scenography, iniziativa editoriale  che racconta le novità e punto di vista sulla ricerca esercitando una funzione di raccolta di dati e proposte provenienti dal campo dell’alta formazione, dal mondo della tecnologia, della sperimentazione e della professione nella sua totalità.

Congiuntamente a nuovi obiettivi, come quelli di mostrare le produzioni di giovani architetti/scenografi e presentare la cronaca spesso sottaciuta di chi lo spettacolo lo vive da dietro le quinte - il giornale mira a presentarsi come un evento senza precedenti, almeno in Italia, uno strumento di lavoro non solo aperto alla partecipazione di chiunque desideri pubblicare articoli e approfondimenti coerenti con i temi affrontati dalla nostra redazione, ma anche e soprattutto indispensabile, in un momento particolare come quello che stiamo vivendo, dove impera – non sempre, per fortuna - la confusione, se non addirittura l’appiattimento della didattica, causata per lo più dalla scarsità delle risorse economiche destinate alla formazione e alla ricerca.

Buona lettura!